Bargna ai Mondiali in Svizzera

Il momento più importante di tutta la stagione è arrivato. In Svizzera tutto è pronto per il Campionato del Mondo di paraciclismo. Roberto Bargna, medaglia d’oro a Londra 2012, fa prte della spedizione azzurra guidata dal tecnico Mario Valentini. Il team Italia da domenica ha già fatto il suo arrivo a Nottwill, sede dei Mondiali che avranno inizio mercoledì 29 luglio con le staffette. Il ciclista lariano, dopo aver attraversato un mese problematico dovuto a qualche guaio di salute, è pronto a difendere i colori della nazionale: la sua partenza per la gara in linea (categoria C3) è prevista sabato 1 agosto alle 9.00. Un circuito di 7 chilometri vallonato, da ripetere 8 volte per un totale di 56 km. “Questa volta non dovrò competere nella cronometro – ha spiegato Bargna dal ritiro azzurro – perché le mie condizioni di salute mi hanno impedito un allenamento specifico per questa prova. In compenso, voglio fare il massimo per la gara in linea: l’obiettivo è ripetere la buona prestazione di Maniago in Coppa del Mondo a giugno, quando sono riuscito a mettermi totalmente al servizio della squadra, lanciando la volata al mio compagno Fabio Anobile, il migliore atleta in circolazione nella nostra categoria. In questi giorni abbiamo già effettuato il sopralluogo dei percorsi: sono tecnicamente molto impegnativi, ma in compenso il paesaggio intorno è fantastico. Anche l’organizzazione è degna di un Mondiale. “L’atmosfera nel gruppo è buona – ha continuato Bargna -, siamo tutti già concentrati e la tensione di fa sentire. Credo che questa spedizione abbia buoni motivi per essere competitiva: sappiamo di poter primeggiare in tante categorie, gli elementi validi non mancano, sia tra i giovanissimi che tra i veterani. In più, abbiamo avuto l’ingresso di due donne di primissimo piano come Annalisa Minetti nel tandem femminile e Francesca Porcellato, grande atleta di sport invernali, oggi impegnata nell’handbike. Insomma, i numeri ci sono tutti per ben figurare. Da questi Mondiali si capirà chi ha la stoffa per poter andare ai Giochi di Rio”.