Dolfin, una gara dal sapore mondiale

A Brescia è arrivata la prestazione tanto attesa: Marco Dolfin, classe 1981, domenica ha ottenuto il Minimum Qualification Standard (Mqs) nei 100 rana e nei 100 dorso per l’accesso al Campionato del Mondo. Ciò significa che i tempi del torinese tesserato per la BLM Briantea84 potrebbero essere validi per gareggiare nella manifestazione iridata in programma dal 13 al 19 luglio a Glasgow. Una prova suprema, soprattutto perché guadagnata in una giornata in cui il fisico non era al 100 per cento della forma: nonostante la febbre a 38, Dolfin ha deciso di non buttare al vento la preparazione degli ultimi mesi e ha voluto giocarsi le sue carte nel primo e più prestigioso meeting della stagione. Nei 100 rana SB5, con 1’46’’11, il campione piemontese ha abbassato ancora di 2 secondi il tempo registrato a maggio a Lignano Sabbiadoro, quando già i riscontri erano stati ottimi ma ufficialmente non validi ai fini del ranking IPC. Mentre nei 100 dorso, il cronometro si è fermato sull’1’35’’71, centrando di misura l’Mqs fissato in 1’36’’00 per la classe S6. Solo gli atleti in possesso della licenza IPC (International paralympic committee) possono essere ammessi ai Mondiali, ma raggiungere lo standard minimo di qualificazione non equivale a una convocazione. Sarà infatti la Federazione italiana di nuoto paralimpico a valutare la reale idoneità di Dolfin ed eventualmente decidere il suo inserimento nella spedizione azzurra diretta in Scozia. “Abbiamo preparato per mesi questa gara e non volevo per nessuna ragione mandare all’aria tutto – ha commentato Dolfin, soddisfatto per il risultato ottenuto nonostante la minaccia dell’influenza -. Questo è il primo gradino necessario per sperare in una convocazione nazionale, era importante non sbagliare. Ora sono consapevole che bisogna tornare a lavorare sodo, è solo l’inizio di stagione: l’obiettivo è arrivare in forma verso aprile, quindi continuando la preparazione vorrei provare a migliorare ulteriormente i tempi di Brescia. Dorso, rana e i 200 misti sono le mie gare di punta, non intendo accontentarmi. Ho la fortuna di potermi allenare a Torino nella piscina che la Sisport Fiat mi mette a disposizione: una corsia tutta per me, cosa che rende molto più semplice una preparazione intensiva e di cui sono molto grato”. “Marco ha una testa vincente – ha confermato Alessandro Pezzani, responsabile tecnico della BLM che dal 3 al 5 gennaio accompagnerà Dolfin al raduno del team Lombardia a Lignano Sabbiadoro -. Sembrava già impossibile scendere sotto i 2’ nei 100 rana, invece oggi parliamo di tempi che valgono a livello mondiale. Certo, siamo ancora molto lontani dal podio, con questi risultati possiamo dire che Marco si colloca tra il 10° e il 15° posto al mondo, che è una cosa di tutto rispetto, ma chiaramente per chi ambisce al massimo si tratta di una sfida a fare di più”. Il Meeting di Brescia, oltre alla prova maiuscola di Dolfin, ha visto una partecipazione di buon livello per tutta la squadra agonistica targata BLM. Un ottimo quarto posto nella classifica finale su 48 società iscritte, alle spalle di colossi come Brescia, la Nazionale Croata e Bergamo. Dovendo fare i conti con l’assenza di Elena Pietroni per febbre e con una Francesca Pozzi non al top della forma, la compagine maschile ha saputo riscattarsi ottenendo una qualificazione agli Italiani nelle staffette 4x50 misti (secondo posto, 4'28''95) e 4x100 misti (terzo posto, 8'02''84). Una bella prestazione anche per Cristian Sirica che ha mancato di 3 centesimi il tempo limite per gli Assoluti Invernali nei 100 dorso con 1'43''71. “Sono soddisfatto – ha commentato il giovane Sirica, uno degli elementi su cui le prospettive di miglioramento sono più ampie -, per me è il secondo anno al Meeting internazionale di Brescia ed è sempre abbastanza emozionante scendere in vasca con atleti molto forti. Sono riuscito a migliorare i miei tempi ma quello che conta è il risultato di squadra: nonostante mancassero due persone, siamo riusciti a ottenere un buonissimo piazzamento. Sono molto contento per Marco, non mi ero accorto che avesse la febbre, quindi la sua prova vale molto di più. Ora spero di poter anche io raggiungere la qualificazione per il Campionato italiano”.