Coppa Italia di calcio: che numeri!

Dai campi dell’avveniristica Lazzate Sports Arena è arrivato il verdetto tanto atteso. La Coppa Italia 2015 di calcio a 5 Fisdir (11-12 Aprile) ha decretato i suoi vincitori: a sollevare il trofeo - alla sua prima edizione - sono state le formazioni Quartotempo di Firenze (livello Preagonistico), Fraternità e Amicizia di Milano (livello Promozionale), Pepo Team di Cremona (Avviamento) e Vittuone di Milano (Base). La cerimonia di premiazione - domenica 12 Aprile all’oratorio Santi Michele e Biagio di Cantù – ha incoronato sulle note dell’Inno di Mameli gli oltre 150 atleti protagonisti di questa intensa due giorni di sport. Un riconoscimento speciale è stato consegnato ai giovani del gruppo Scout Agesci di Cantù – responsabile della logistica e dell’assistenza alle squadre – e ai volontari dell’Associazione Paganoni – addetti al servizio cucina – insigniti della Coppa Humana, offerta dall’organizzazione umanitaria partner dell’evento. La macchina organizzativa Grande successo per l’evento organizzato da Briantea84 e Sporting 4E di Milano, sotto l’egida della Federazione italiana sport disabilità intellettivo relazionale. I numeri parlano da soli: 22 squadre partecipanti, oltre 150 atleti e più di 50 persone di staff al seguito. A livello di calcio giocato, 51 incontri disputati su 3 campi da gioco impegnati contemporaneamente. Tutto previsto nei minimi dettagli. Una scommessa vinta alla grande, grazie al supporto di una rete di collaboratori e partner che hanno contribuito concretamente alla realizzazione dell’evento: il Comune di Lazzate, presente con l’Assessore allo sport Giuseppe Zani, l’azienda Ponzini Spa di Lazzate, l’organizzazione Humana e le associazioni Vharese e Arcobaleno. A livello logistico, doppia sede di svolgimento: l’impianto sportivo Lazzate Sports Arena e l’Oratorio Santi Michele e Biagio di Cantù dove, grazie alla fornitura di brandine messe a disposizione dalla Protezione civile di Milano, hanno trovato alloggio gratuito gran parte delle persone partecipanti alla manifestazione. Grande soddisfazione nelle parole di Alfredo Marson, presidente di Briantea84: “Devo complimentarmi con tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita di questo evento: non è facile ottenere questi risultati quando le persone coinvolte sono così tante, una sola svista basta a far andare tutto storto - ha commentato -. E non parlo solo di gestione degli incontri – 22 squadre sono un numero importante – ma della macchina organizzativa nel suo complesso, perché tutto è stato pensato nei minimi dettagli, dai pasti, agli alloggi fino all’assistenza alle squadre. È una grande emozione vedere così tante persone collaborare attivamente per la riuscita di un evento. Soprattutto quando l’obiettivo è quello di contribuire alla crescita dei nostri ragazzi e a quella dell’intero movimento sportivo italiano”. "La Coppa Italia Fisdir è stato un appuntamento significativo per il nostro territorio – ha affermato l’assessore allo Sport di Lazzate, Giuseppe Zani -, due giorni di calcio a 5 per persone con disabilità. Valida dimostrazione di sport senza limiti. Lo sport va sostenuto come affermazione della persona nella sperimentazione di nuove relazioni sociali, come strumento per il raggiungimento di un'esistenza autonoma. Un ringraziamento a tutte le società che hanno partecipato, agli organizzatori, agli sponsor e alla proprietà della struttura Lazzate Sports Arena. Un grazie particolare ai ragazzi che hanno dato vita a questa kermesse”. Rolafer Briantea84 Ottima prova per le tre formazioni Rolafer impegnate in questa Coppa Italia 2015 nei livelli Preagonistico, Promozionale e Base. Vicinissime al titolo le formazioni Preagonistico e Base, che strappato il pass per la finalissima 1°-2° posto non hanno saputo imporsi sui rispettivi avversari, lasciando a Quartotempo Firenze e Vittuone il titolo italiano 2015. Quarta piazza per il team Promozionale, superata per 3-2 dallo Sporting 4E di Milano. “Tutti i ragazzi si sono comportati bene – ha commentato un soddisfatto Giorgio Pagani -. Sotto l’aspetto atletico abbiamo fatto vedere buone cose, il lavoro in allenamento sta dando i suoi frutti. Quello che manca invece è l’omogeneità dell’idea di gioco nelle diverse squadre, carenza dovuta al fatto che durante l’anno non tutti i ragazzi hanno la possibilità di allenarsi insieme e sviluppare una buona tattica di gioco. A livello tecnico i miglioramenti sono notevoli: continueremo su questa strada in vista dei prossimi appuntamenti in calendario, i nazionali Fisdir e il Torneo internazionale di Ginevra”.