Giovanile: un bronzo per guardare avanti

I Banditi di casa Unipol rimettono lo scudetto in palio ma vincono la scommessa più grande: quella dei giovani. La meravigliosa vittoria contro il Magik Parma per 48-26 mette al collo dei canturini la medaglia di bronzo del Campionato 2013-2014, l’unica che mancava nella storia gloriosa della squadra più titolata d’Italia. Al Palazzetto Sisport di Torino si apre oggi una nuova era nella storia di Briantea84: ed è tutta orientata al futuro. “Il nostro terzo posto è una delle conquiste più belle di sempre – ha confermato coach Giovanni Cantamessa che, dopo 6 scudetti messi in bacheca, ora guarda i suoi piccoli e le loro nuove sfide -. Sono certo che la strada scelta, pur faticosa, abbia avuto un epilogo fantastico con questo insperato podio, il migliore risultato che potessimo immaginare. Schierare in campo giocatori che non arrivano a 10 anni rimette in linea le priorità e sicuramente pone degli interrogativi sulle decisioni future rispetto al movimento giovanile. Ci sono stati anni di grandi vittorie, stupendi ricordi, ora ripartiamo dalla base dando spazio a chi domani potrebbe trovarsi a rappresentare il nostro Paese in questo sport”. È il quintetto parmense a infilare la prima retina di questa finale. La Unipol parte aggressiva e non resta a guardare, con il trio Nava – Pangallo – Cantamessa a posizionare i primi tasselli del puzzle canturino (2-8). I quintetti si studiano, e i minuti successivi scorrono scanditi da un ritmo serrato, punto su punto. Parma preme sull’acceleratore, aggancia e allunga sull’11-10. La Unipol non molla la presa e con capitan Nava a giustiziare il ferro, il primo quarto si chiude sul +1 (12-13). Nel secondo periodo è ancora Nava a dirigere la regia canturina in campo. In pochi minuti la Unipol macina punti importanti e con grande gioco di squadra il vantaggio assume le misure che contano (16-25). Parma non riesce a farsi sentire, chiusa in un parziale di soli 6 punti (18-27). Alla ripresa la storia non cambia: la Unipol lavora di precisione e, arruolato il cecchino Cantamessa, si prepara definitivamente alla fuga. Parma, ingabbiata, non riesce a sbloccare il suo gioco lasciando il tabellone a riposo. A 2’ dallo scadere arriva il momento dei giovani, con Cristopher Caspani e Nicolò Tomaselli a calcare il parquet del Palasport torinese. Alla terza sirena la Unipol comanda sovrana (20-40). A un soffio dalla vittoria. Messo il bottino al sicuro, l’esperienza lascia spazio al suo futuro. Continua la parata dei giovanissimi, con l’ingresso in campo di Bilal Oujedid. È la Unipol 2.0 ad aggiudicarsi la vittoria in questa meravigliosa finale (26-48). Un terzo posto che ha il sapore di una scommessa e che, forse, vale più di uno scudetto. Chiara Zucchi