Champions Cup: inchino al Galatasaray

“Non è stata una disfatta”. Lo mette in chiaro subito Malik Abes, dopo quella che i numeri potrebbero dipingere come una vera e propria Caporetto. Certo, di fronte non c’erano gli ultimi del gruppo, ma il mitico Galatasaray detentore del titolo. Ma il 78-58 con cui si chiude il debutto dei canturini in Champions Cup appare una lezione fin troppo severa. Prevedibile, certo, ma sempre dura. Quando in una squadra ci sono due che si chiamano Mateusz Filipski e Piotr Luszynski, rispettivamente 31 e 28 punti, dall’altra parte bisognerebbe essere almeno in 7 per contrastarli. I due giganti polacchi tirano da ogni parte del campo, perfino dalla distanza. Lasciarli in area è un suicidio, ma anche costringerli fuori espone ad altissimi rischi. “Abbiamo tenuto bene i lunghi turchi – ha continuato Abes –, i miei ragazzi non hanno mai mollato. Siamo sempre rimasti lì, a 10-12 punti di distacco. Poi alla fine ho visto che era troppo pesante per noi, stavamo impiegando troppe energie e rischiavamo di compromettere le prossime partite. Ho preferito far riposare gli elementi più importanti. Se ci dovesse ricapitare di incontrare il Galatasaray nelle prossime partite sono certo che sapremo come affrontarlo e penso anche che potremmo anche batterlo. Certo hanno una quantità di lunghi da far paura, ne tolgono due e ne entrano di più alti, ma non è una squadra inarrivabile”. La fama dei Campioni d’Europa in carica, però, è tutta meritata: tanti centimetri, tanti muscoli, tanta pressione difensiva, tanta precisione al tiro. Tanto di tutto. Il Galatasaray lascia alla piccola Unipol nei primi minuti di gioco l’impressione di poterlo contenere, l’equilibrio dura fino al 6-6, poi i turchi dilagano. Le due triple di Filipski aprono al Galatasaray la strada della fuga: le buone maniere lasciano spazio all’irruenza di Luszyinski e in pochi istanti arriva il raddoppio (12-6). In campo i lombardi fanno fatica a farsi spazio, Bienek tiene le marcature trovando tiri dalla distanza, sua la bomba da 3 che alla prima sirena tiene vivo il lumicino sulla panchina dei Campioni d’Italia (24-16). Nel secondo periodo, il Galatasaray raggiunge il massimo vantaggio di +15 (31-16) con la tripla del solito Filipsky, poi i biancoblu ritrovano fiducia e, con Sagar e Lindblom, piazzano un break di 5-2 che risolleva il morale. L’inseguimento è di quelli da lingua fino ai piedi, trovare uno spiraglio è ogni volta un’impresa disperata. All’uscita di Filipiski a 2’ dall’intervallo lungo, la musica non cambia. La batteria di lunghi a disposizione di Sedat Incesu è infinita, nella sua panchina c’è la prima scelta del 90% dei club europei. Coriacei come sono di natura, i canturini non mollano. La tripla di Ruiz riporta la Unipol a -10 (49-39), un distacco così difficile da colmare che difatti viene immediatamente allargato dal canestro di Luszyinski. Si soffre ma si tiene, la marcatura asfissiante di Matthew Scott sui portatori di palla sembra un sacchetto di plastica sulla faccia ma la pallacanestro giocata in questo quarto dalla Unipol mostra il carattere di una squadra che non si arrende, anche sotto i bombardamenti. Alla terza sirena la Unipol è sempre lì a -10 (53-43). All’inizio dell’ultimo periodo, il Galtasaray decide di chiuder definitivamente la partita con le bordate della solita coppia Luszynski-“Fifi” Filipski, mentre Abes opta per un finale soft, dando riposo ai suoi uomini chiave. Il pallone viaggia alto tra le mani delle due torri turche, praticamente imprendibile: anzi non sono palloni, ma intere lavatrici che piombano pesanti dentro la retina. A 6’ dalla fine i turchi volano a +20 (67-47), non c’è più nulla da fare. Talentuosa ma corta (di altezza oltre che di panchina) e dannatamente giovane, la Unipol di Malik Abes non può far altro che alzare bandiera bianca. Trovano così spazio negli ultimi minuti anche Angelo Scopelliti, autore dei suoi primi 2 punti in Europa, il 18enne Paolo Crespi ed Elhadji Diouf. Standing ovation all’uscita gloriosa di Scott-Luszynski-Filipski al 36’, la partita dei tre titani è finita, il lavoro è stato portato a termine. Unipol in campo di nuovo oggi alle 20.15 contro il Rollis Zwickau.