Seveso sold out per il Santa Lucia

La partita è di quelle che promettono faville. S’incontrano le squadre più forti del campionato, la cui storia recente è legata da un doppio filo, fatto di cadute illustri e vittorie roboanti, blasone e spericolatezza. Sono le sfidanti degli ultimi appuntamenti clou, dalla Coppa Italia del 2013 alla Supercoppa di pochi mesi fa, passando per lo scudetto: ogni loro incontro ormai è atteso come il Superbowl. Unipol e Santa Lucia tornano a scontrarsi per la terza volta dall’inizio della stagione, la prima sul campo che ha visto il trionfo dei brianzoli nella finale tricolore. Lo stesso parquet che dal giugno 2012 non ha visto altri vincitori al di fuori dei padroni di casa. Non servono altri motivi per dire che quella di sabato a Seveso è la partita con la P maiuscola. Alle 20.30 le squadre scenderanno in campo, ultimo match della seconda giornata di ritorno. Quello che troveranno intorno a loro sarà il pubblico più caldo e numeroso di tutto il campionato italiano, una bolgia pacifica e colorata, fatta di bambini (sono attese ben quattro scuole, da Inzago a Mariano Comense, Paderno Dugnano e Cantù) e giovani sportivi (ad accogliere le formazioni ci saranno le pattinatrici dello Skating Brianza Sovico e i calciatori dell’Osa Calcio Sant’Ambrogio di Mariano Comense). Insomma, il tutto esaurito è già garantito. Uno spettacolo nello spettacolo, perché il gioco di sicuro offrirà emozioni a non finire. Il Santa Lucia è ancora imbattuto. Nessuna sconfitta finora, un cammino immacolato che l’ha condotto fino alle porte di Milano, nella speranza di violare l’incantesimo che aleggia sul Palasport di Seveso. La Unipol, invece, ha dimostrato di saper vincere (sempre) gli incontri che contano ma per strada ha perso qualche pezzo qua e là: la prima défaillance a Roma, nella gara d’andata (un rovinoso 58-44), il secondo scivolone una settimana fa, con la disfatta di Giulianova (58-55). Chiudere le dita nel cassetto a una settimana da una prova cruciale non sempre è deleterio, anzi rafforza lo spirito. Un cilicio autoimposto che potrebbe rovesciare sui capitolini la voglia di rivalsa del quintetto di Malik Abes. Le motivazioni, da qualunque parte la si guardi, non mancheranno. Quello che dovrà assistere i Campioni d’Italia è la condizione fisica. Ian Sagar è stato fermo tutta settimana per un dolore al collo, mentre il capitano Nicola Damiano è in fase di guarigione da alcuni fastidi alla spalla destra. “Non c’è dubbio che Roma abbia una voglia enorme di vincere contro di noi – ha ammesso coach Abes -. Noi ci stiamo preparando bene, arriviamo da una sconfitta inaspettata e il nostro imperativo è quello di dimenticarci quella brutta prova e ripartire. Sappiamo che non si tratta di una partita decisiva per la classifica, ma dobbiamo ritrovare il nostro feeling