Che rischio Unipol!

Sembrava tutto tranquillo, poi 2’ di terrore e un Santo Stefano mai domo, capace di riaprire la partita e tentare il colpaccio. Ha corso un grandissimo rischio la Unipol in trasferta nelle Marche: la vittoria per 71-64, già più misurata dell’ampia affermazione casalinga, non dice della straordinaria rimonta degli uomini di Ceriscioli che nel finale hanno sbagliato il canestro del vantaggio, consegnando ai campioni d’Italia 2 punti chiave in una classifica che vede ancora Roma al comando (22 punti), Unipol subito dietro (20), Santo Stefano e Porto Torres a quota 16 a parimerito. All’inizio il passo lo detta Santo Stefano, almeno nei primi 5’, con la Unipol sempre a inseguire. Ci pensa Bell a sbloccare la situazione con un break di 4-0 che dà letteralmente il via allo sprint dei brianzoli, capaci di volare in men che non si dica sul 14-8. Ceriscioli cerca di bloccare l’emorragia e butta in campo in un colpo Angelozzi, Marsh e Tanghe per Nulens, Caiazzo e il coreano Gim. Nulla da fare, i campioni d’Italia allungano il parziale a 12-0, prima del tiro libero di Brown a spezzare il digiuno (9-18). Tanghe ci prova dalla distanza, ma il cecchino belga non riesce a ricucire. Con il trio inglese in campo (Brown, Marsh e Manning), la formazione marchigiana prova a raddrizzare la situazione in avvio di secondo quarto, piazzando un bel gioco da 5 punti. Per la Unipol risponde il connazionale Ian Sagar: il campione d’Europa alza la voce e detta legge (6-0), ristabilendo le giuste distanze (14-26). Due bombe a ripetizione di Marsh e Tanghe fanno tremare la panchina lombarda: la partita è ben aperta, dal PalaPrincipi non si esce agevolmente. La battaglia a distanza tra Tanghe e Bienek tiene banco per gli ultimi minuti prima dell’intervallo, con un progressivo innervosimento dei due tiratori, caduti in una spirale di errori al tiro. Ci pensa Sagar, migliore in campo fino a questo momento con 10 punti e 5 rimbalzi, a impartire la benedizione, mandando tutti a riposo sul risultato di 24-34. Alla ripresa il teutonico in maglia biancoblu si prende le sue soddisfazioni con gli interessi, portando la Unipol sul 40-27. Joakim Lindblom ritocca ancora al rialzo il punteggio, siglando il +15 (29-44). Santo Stefano non sta mai a guardare, Marsh da 3 tira con percentuali altissime (63% a referto finale), ma la forbice per fortuna non si chiude mai abbastanza per consentire l’aggancio (38-46). Il match, a 12’ dalla fine, si stabilizza sul vantaggio del quintetto brianzolo, mentre il quarto fallo di Bart Nulens e Lee Manning impone a Santo Stefano una prudenza che impedisce di premere sull’acceleratore (42-55 3Q). È ancora Marsh a tenere viva la fiamma dei potentini, piazzando dalla distanza punti che si riveleranno cruciali (49-58). Dopo 2 lunghi minuti di armistizio, Manning trova il canestro fatale del -7 (51-58) e poi di nuovo l’inglese dalla mano calda prende la tripla del 54-60. È un crescendo per gli uomini di Ceriscioli: il centro britannico tenta l’impresa e Marsh la rende ancora più tangibile, portando Santo Stefano col fiato sul collo dei canturini (60-63). Ultimi 2’ al cardiopalma: i marchigiani ormai inarrestabili arrivano a -1 (64-65), mentre la Unipol sbaglia l’inverosimile. Al canestro di Bell, Tanghe risponde con una tripla che non entra. Dopo una gara a trinare, il fallo di Marsh su Lindblom a 38’’ dalla fine manda all’aria tutto: il giovane svedese non si fa tradire dall’agitazione e va a segno (64-69). Anche capitano Damiano dalla lunetta non sbaglia e consegna ai biancoblu la vittoria, sofferta come da pronostico, per 71-64. “E’ stata una partita difficile come ci aspettavamo – ha ammesso coach Abes -. Ci hanno segnato le loro triple, noi abbiamo avuto il problema di giocare un ultimo quarto con Bienek a 4 falli. Ruiz si è fatto male un dito nel secondo quarto e non è più rientrato, mentre Lindblom influenzato e ha giocato con minuti limitati. Bravi noi a tenerli fuori, abbiamo portato a casa due punti importanti. Santo Stefano ha giocato bene, in casa tira fuori il massimo. Sappiamo che andremo a soffrire ancora, sia in Coppa Italia che nei play-off: sono la terza forza del campionato, non mollano mai, con loro non possiamo avere una brutta giornata”.