Rolafer, destinazione Ginevra

Prosegue a ritmo alto la stagione della Rolafer Briantea84. In archivio, anche il Campionato italiano di calcio a 5 Fisdir, che a Carbonia lo scorso week end (22-26 maggio) ha assegnato il titolo di Campione nazionale. L’epilogo canturino è di quelli che lasciano l’amaro in bocca: entrambe le formazioni casalinghe – impegnate nel livello Promozionale e Elite – hanno chiuso in ultima posizione, rispettivamente al quarto e terzo posto. Livello Elite Squadra decimata dalle assenze e panchina cortissima. A disposizione di mister Pagani, un solo quartetto (Noli-Pomposelli-Rinarelli-Scola), con Fabrizio Ceriani a sorvegliare i pali. In panchina, un solitario Andrea Fiore, troppo poco per poter impensierire gli avversari in lizza per il titolo: dalla Sicilia, la Pol. Disabili Erei e l’Asd Paolini Marsala. Venerdì 23 maggio, Disabili Erei – Rolafer Briantea84 (7-0) “Abbiamo giocato un buonissimo primo tempo - ha commentato Pagani -, chiuso sull’1-0 per gli avversari. L’obiettivo che ci siamo posti tre anni fa era quello di costruire una vera squadra di Elite, nella prima frazione di gioco abbiamo dimostrato di avere le carte giuste. Poi, sono subentrati gli errori: se in fase di non possesso siamo stati formidabili, il possesso è stato quasi inesistente: tanti passaggi sbagliati che ci hanno costretto a inseguire il pallone impedendoci di concretizzare”. Sabato 24 maggio, Disabili Erei – Rolafer Briantea84 (7-0) Secondo match: stesso avversario, stesso risultato. I miglioramenti in fase di possesso non sono bastati a cambiare le sorti dell’incontro precedente: a spianare la strada ai siciliani, un errore pazzesco nella regia canturina. Sabato 24 maggio, Asd Paolini – Rolafer Briantea84 (4-2) Avversario più abbordabile, ma l’esito non cambia. “Siamo stati colpiti dalla stanchezza, fisica e mentale - ha continuato Pagani -: dobbiamo lavorare per tornare a essere consapevoli delle nostre potenzialità. È stata sicuramente una partita no, nonostante tecnicamente fossero inferiori a noi hanno avuto la meglio, mettendo le mani sulla vittoria”. Domenica 24 maggio, Asd Paolini – Rolafer Briantea84 (4-4) La storia si ripete con lo stesso copione della puntata precedente. Il gioco canturino migliora ma manca l’incisività: l’avventura sarda del team Rolafer si chiude con un pareggio che vale l’ultima posizione nazionale. Livello Promozionale Non è toccata sorte migliore ai giovanissimi di casa Briantea84, tornati da Carbonia con la medaglia di legno al collo. A contendersi il titolo per il livello promozionale 4 formazioni, Rolafer, Centro Serapide di Pozzuoli, Pescara e Ufha Roma. “Il livello tecnico delle squadre - ha commentato Pagani - era sicuramente più alto di quello visto in campionato. Contro Pescara è arrivata la prima vittoria per 4-2, ma non è bastato. Nelle ultime partite, poi, è subentrata la tensione, ci sono stati atteggiamenti assolutamente imperdonabili che vanno eliminati dal repertorio dei ragazzi. A livello generale, una novità interessante di questi Campionati arriva dalla volontà della Federazione di introdurre nuove modalità di valutazione dei ragazzi: è importante sapere che si stia lavorando per un migliore sviluppo del movimento”. Nel frattempo, ci si prepara per il Torneo Internazionale di Ginevra: la partenza è prevista per giovedì 5 giugno. Due formazioni - livello 1 e livello 2 – rappresenteranno i colori della società canturina, trionfatrice dell’edizione 2011 e vincitrice del Premio Fair Play 2012 e del Premio degli Arbitri 2013, in qualità di squadra con i più piccoli giocatori impegnati nel torneo. “Partiamo con l’obiettivo di divertirci - ha commentato Pagani -. Abbiamo una formazione rimaneggiata rispetto a qualche anno fa, mancheranno Mancin e Rinarelli, sempre capace di dire la sua, e Scola lascerà la fascia per trasferirsi in difesa. A sostituirlo, i due lunghi della scuola calcio, Andrea Bertuzzo e Leonardo Balzarini. La nostra preparazione è dedicata al calcio a 5, a Ginevra giocheremo in 11, con un pallone diverso e dal peso differente. Ma ce la metteremo tutta, e non solo in campo. Nelle ultime edizioni siamo sempre stati riconosciuti come una delle squadre migliori, a livello di comportamento, gruppo ed educazione. Anche questo è un titolo da difendere, le vittorie non sono solo quelle che si ottengono sul campo”.