Rolafer, una nuova era

Nuova stagione, nuove strategie e una parola chiave: motivazione. È una Rolafer dal look rinnovato, nella sua versione 2.0, quella che da tre settimane è tornata ad allenarsi in campo. Una questione di sostanza – ovviamente - più che d’immagine. Novità assoluta, la nascita della Briantea84 Top, squadra unificata composta da atleti e staff. Nessuna differenza o distinzione, disabilità o no, ciò che conta è solo quello si sa fare con un pallone tra i piedi. “L’idea – ha commentato Giorgio Pagani – è quella di creare una squadra di alto livello tecnico. Ci siamo resi conto, infatti, che abbiamo sempre dato a tutti la possibilità di giocare a calcio senza però creare condizioni adeguate per farlo ad alti livelli. Da qui, l’esigenza di questo nuovo gruppo, dove ciò che conta è la capacità tecnica. Il personale di staff – ovviamente con precedenti esperienze calcistiche – è parte integrante della squadra, sedute di allenamento comprese e non solo in partita, come spesso accadeva lo scorso anno. Una squadra a tutti gli effetti. Una formula pensata per perseguire più obiettivi, non solo tecnici, come favorire il consolidamento del gruppo e permettere ai nuovi arrivati di vivere situazioni e dinamiche che, diversamente, non potrebbero essere spiegate a parole”. Per la formazione Top sono previsti due allenamenti settimanali in preparazione del Torneo Max & Friends, giocato quest’anno sul nuovissimo campo della Lazzate Sports Arena. Prosegue l’importantissimo lavoro con i livelli Promozionale e Avviamento-Base e con la Scuola Calcio, in collaborazione con La Nostra Famiglia di Bosisio Parini. In calendario, la Coppa Lombardia Fisdir e il torneo Liberissimo Dribbling, organizzato dal Csi di Milano. Tra le novità di quest’anno, l’utilizzo del campo di Veduggio, soluzione pensata per agevolare le sedute di allenamento con gli atleti della Scuola Calcio e resa possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale. “L’obiettivo di quest’anno – ha concluso Pagani – è quello della motivazione. Mentre l’anno scorso abbiamo lavorato sul divertimento, questa volta intendiamo puntare sulla voglia di giocare e sull’impegno a mantenere un impegno sportivo. Quindi faremo delle rinunce, se è il caso, ma con l’intento di avere un gruppo compatto. Abbiamo lasciato ai ragazzi la possibilità di scegliere il proprio carico settimanale, senza imporre nulla. Ciò che chiediamo è solo mantenere l’impegno preso, con voglia e determinazione”.