Alberto Esteche saluta la UnipolSai

Alberto Esteche non vestirà più la maglia della UnipolSai per la prossima stagione. La guardia argentina, arrivata in Italia lo scorso settembre dopo quattro anni trascorsi in Spagna, ha scelto di non proseguire la sua carriera sportiva a Cantù, accettando il corteggiamento di uno dei più blasonati club d’Europa. Una stagione stellare quella in forza alla società biancoblù, che ha messo a curriculum dell’argentino Supercoppa italiana, Coppa Italia, Scudetto e un terzo posto in Champions League.

“Vestire la maglia della UnipolSai Briantea84 ha significato tantissimo per me - ha commentato Esteche -: una stagione e una realtà sportiva che mi hanno permesso di crescere moltissimo come giocatore. Ho vissuto momenti unici, costruito relazioni e vissuto esperienze che saranno parte di me per sempre: ho avuto la fortuna di vivere questa stagione con un gruppo incredibile, con persone che sono state più che compagni. Senza dimenticare i successi sportivi, i titoli sollevati e momenti grandiosi come i quarti di finale di Champions League: ottenere la qualificazione alla Final Four con un pubblico così mi ha regalato emozioni che non potrò mai dimenticare. Che questo sia un arrivederci e non un addio, vestire questa maglia è stato un onore e chissà, magari lo sarà ancora in futuro.”

“Auguro ad Alberto il meglio per il suo futuro - ha commentato il Presidente di Briantea84 Alfredo Marson -, persona e giocatore di grande umiltà, determinazione e dedizione al lavoro. La stagione trascorsa in forza alla UnipolSai lo ha visto protagonista di un percorso di forte crescita: arrivato quasi nell’anonimato, lascia l’Italia con un curriculum di titoli ed esperienze che, sono certo, saranno preziosi per la sua carriera. Alberto ha saputo cogliere con grande maturità le opportunità che una realtà sportiva come Briantea84 sa offrire, credendo nella vetrina internazionale che siamo stati capaci di offrirgli ma con la consapevolezza che nulla arriva gratuitamente. Spero di rivederlo a Cantù in un futuro: nel frattempo non posso che augurargli il mio più sincero in bocca al lupo”.