Carossino: "Ogni partita come una finale"

Determinazione, farsi trovare pronti davanti a ogni ostacolo per puntare dritto all’obiettivo. Lo sa bene Filippo Carossino, a Cantù da ormai 6 anni e punto fermo della Nazionale Italiana di cui è stato capitano all’ultimo Europeo in Polonia (30 agosto-8 settembre 2019, ndr). Classe ’93, ma con tanta esperienza da vendere: momenti come questi ne ha già affrontati tanti. L’annata sportiva 2019-2020 sta giungendo al momento clou: la UnipolSai Briantea84 Cantù è in piena lotta su tre fronti tra Scudetto, Coppa Italia ed Euroleague1.

In attesa di ulteriori indicazioni da parte del Comune di Bergamo sulla possibilità di giocare il match di Serie A Fipic - Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina - contro Sbs Montello (vista l’emergenza sanitaria Covid-19 la partita è attualmente in programma a porte chiuse sabato 7 marzo alle ore 18), Carossino ha analizzato il momento attuale dei biancoblù:

“La stagione è arrivata a uno snodo importante, siamo in lotta su tutto. Affrontiamo questo periodo allenandoci come sappiamo fare - ha proseguito poi Carossino -. Non dovrà mancare anche una giusta dose di intensità, tutti gli avversari saranno agguerriti. Le ultime prestazioni positive ci hanno fatto ritrovare la continuità, necessaria per vivere al massimo le prossime sfide. Io mi sento bene, sto lavorando nel modo giusto per ottenere la miglior forma fisica, lo siamo facendo tutti insieme. Dobbiamo giocare ogni partita come se fosse una finale, ogni componente della squadra è importante. Soprattutto i giovani che sono parte reale e integrante di questo gruppo. Abbiamo bisogno del loro aiuto sia durante gli allenamenti che in gara. Vedo grandi miglioramenti in loro. Un consiglio? Dico di continuare così, con l’entusiasmo che stiamo costruendo tutti insieme sfida dopo sfida per andare a giocarci quello che ci aspetterà da qui in poi”.