Coppa delle Coppe, successo stellare

Buona la prima. Si è chiusa nel segno del successo l’edizione numero 1 della Coppa delle Coppe, la due giorni di calcio a 5 andata in scena il 22-23 aprile al centro sportivo Easy Village di Origgio, organizzata da Briantea84 e Sporting4E Milano con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Carugo. A sollevare il titolo, nei quattro livelli di gioco in competizione, sono stati il PadVha di Varese/Busto Arsizio nel Preagonistico (superando in finale la Briantea84 per 2-1) e nel Promozionale, lo Sporting4E di Milano (livello Base) e il Ticino Cuggiono nell’Avviamento.

In casa Briantea84, oltre al secondo posto della formazione senior nel livello Preagonistico, sono arrivati due quarti posti per le compagini Promozionale e Base, superate nella sfida per il bronzo dai club romani Mai Soli (3-2) e dall’Integra Sport (2-1).

Alla cerimonia di premiazione, organizzata all’Oratorio San Luigi di Carugo, è intervenuto l’Assessore allo Sport del comune di Carugo Alberto Viganò.

Oltre ai premi di squadra sono stati assegnati diversi riconoscimenti individuali: Lohore Fanta di Briantea84, quota rosa della Scuola Calcio WePlay Fondazione Milan, si è imposta sui 200 calciatori in gara aggiudicandosi il titolo di “Miglior Giocatrice”, mentre a Lorenzo Orsecci (QuartoTempo di Firenze) è andato il premio “Fair Play”. Riconosciuto a Houssam Kamauni (PadVha) il titolo di “Miglior Portiere - Premio alla memoria Ciro Cora”; Danilo Oppedisano (Mai Soli di Roma) ha ricevuto il premio “Miglior Allenatore”, riconoscimento intitolato alla memoria di Armando Somaschini, storico allenatore della Briantea84.

Con i suoi 24 club (22 dopo il ritiro in corsa delle due squadre dell’Albano Roma nei livelli Preagonistico e Promozionale, causa la mancata condivisione di una norma del regolamento), un totale di circa 200 atleti e una macchina organizzativa a supporto formata da più di 50 persone, la Coppa delle Coppe si conferma la competizione calcistica per club organizzata in Italia capace di coinvolgere il maggior numero di squadre, giocatori e staff volontario di supporto. Primato che eredita dalla Coppa Italia (così si chiamava nelle due precedenti edizioni), con il cambio di nome legato all’apertura internazionale dell’evento, che ha visto il Foa Belgique primo club straniero a prendere parte al trofeo.

Si riconferma vincente la straordinaria formula logistica a più fronti: sede delle gare, il centro sportivo Easy Village di Origgio, dove sono state disputate oltre 50 partite in contemporanea su 3 campi. Roccaforte dell’evento, grazie alla straordinaria e preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale di Carugo, è stato l’Oratorio San Luigi: sede adibita al pernottamento delle squadre (con la fornitura di materassini gonfiabili da parte dell’organizzazione), location della grande festa di venerdì sera e dove, grazie all’Associazione Francesco Paganoni di Cantù e al concreto supporto dell’Agriturismo Da Santino di Carugo, sono stati serviti alcuni pasti. A supportare le attività, lo staff del settore Calcio di Briantea84 affiancato dagli scout del Gruppo Agesci di Cantù (foto in basso).

“Siamo molto soddisfatti dell’esito della manifestazione - hanno commentato i responsabili Giorgio Pagani e Lorenzo Lanzoni -, organizzativamente il riscontro è stato più che positivo. La macchina logistica ha funzionato bene, partner, collaboratori, volontari, il contributo di tutti è stato essenziale e fondamentale. A livello di gioco l’esito delle partite ha dimostrato che la suddivisone in livelli e la metodologia di classificazione dei giocatori ha funzionato: i risultati sono stati allineati, con scarti limitati e tante sfide decise ai calci di rigore. Questo è indice di omogeneità dei livelli in campo, non ci sono state partite sbilanciate in favore di nessuno. Riteniamo sia un requisito fondamentale per garantire a tutti di giocare alla pari e potersi esprimere ai propri livelli, senza dominazioni assolute o risultati eccessivamente negativi che non giovano a nessuno. Complessivamente, quindi, l’esito è stato positivo. La collaborazione è stata massima da parte di tutti i partecipanti e anche dopo la spiacevole scelta dell’Albano di abbandonare la competizione nessuno si è opposto alla proposta di riorganizzare la fase finale per garantire a tutti il diritto di giocare. Crediamo sia una dimostrazione di grande interesse per una manifestazione che in questi tre anni ha raccolto tante adesioni e, speriamo, continui a crescere”.