Progetto scuola, Berdun allenatore di basket

Dal campo alla panchina, per insegnare la pallacanestro. Adolfo Damian Berdun, neo Campione d’Italia 2021 di basket in carrozzina con la UnipolSai Briantea84 Cantù, rappresenterà la società biancoblù nel progetto “A scuola imparo a giocare senza limiti”, ideato dalla ASD Polisportiva Veranese insieme all’istituto scolastico di Verano Brianza. L’atleta argentino vestirà, per quattro settimane, i panni di allenatore, insegnando i fondamentali del basket in piedi alle ragazze e ai ragazzi delle classi seconde elementare dell’istituto brianzolo. Briantea84 è partner di questo percorso sportivo che vede, tra gli obiettivi primari, l’aspetto inclusivo: lo sport per tutti, coinvolgendo anche gli alunni con disabilità, nell’ottica di integrazione e superamento della linea del limite ideologico e fisico.

“Questo è un progetto dal doppio valore per noi - ha commentato Silvia Galimberti, Direzione, Sviluppo e Sponsorship per Briantea84 - non solo una bellissima immersione nello sport giocato in favore dei più piccoli, ma anche l’opportunità di raccontare, nei fatti molto più che a parole, cosa è lo sport paralimpico trasmettendo il nostro messaggio più forte, ovvero che la pallacanestro, in fondo, è una sola. Per questo ringraziamo l’ASD Polisportiva Veranese, davvero audace e lungimirante nel volere un atleta di basket in carrozzina nel ruolo di allenatore. A mia memoria, credo sia la prima volta che il nostro coinvolgimento è previsto sul campo, in una veste che non è quella dei testimonial. Alla fine di questo percorso ci immaginiamo che questo centinaio di studenti coinvolti tornino a casa con due passioni: quella per il basket, da proseguire a settembre in una vera squadra, e quella per lo sport paralimpico, da coltivare nella prossima stagione venendo a vedere le nostre partite. Sarà una bellissima vittoria, al pari di uno scudetto cucito sul petto”.

IL PROGETTO - “A scuola imparo a giocare senza limiti” parte in versione “snack”. Il progetto sportivo vedrà la luce nonostante le difficoltà dovute alla pandemia di covid 19 e coinvolgerà, così come era previsto inizialmente, le classi seconde con lezioni di pallacanestro e le classi terze con lezioni di pallavolo per tutti i martedì e mercoledì di maggio durante le ore di motoria. A rendere possibile questo assaggio di avventura, oltre alla voglia di tornare a vivere lo sport a 360°, è stata la sensibilità della Bcc di Carate Brianza che, ormai quasi un anno fa, aveva deciso di erogare liberalmente un contributo a favore del progetto che prevede il coinvolgimento di istruttori con esperienza. L’intento è quello di portare i ragazzi a muoversi, imparando due sport di squadra capaci di formare il carattere e una buona società, senza dimenticare l’aspetto inclusivo: tutti i bambini saranno infatti coinvolti nelle lezioni, compresi gli alunni con disabilità, qualsiasi essa sia, nell’ottica di un apprendimento reale e concreto della parola inclusione. Per iniziare a pensare al limite come ad una linea da oltrepassare e non come ad un impedimento assoluto, né come ad una caratteristica preponderante della persona. Se Adolfo Berdun insegnerà basket, la giovane Giulia Gatti si occuperà della pallavolo con una laurea in scienze motorie in tasca e una specialistica ad indirizzo “benessere” in corso. Residente a Desio, ha già allenato il minivolley con la sua società di appartenenza, il Centro sportivo Desiano.

QUI POLISPORTIVA - “Riuscire a partire con questo progetto è per noi fonte di qualcosa in più della gioia – commenta entusiasta il dirigente della ASD Polisportiva Veranese, Gianni Rivolta - Si tratta di una sensazione di ripartenza che non ha eguali. Abbiamo iniziato a lavorare a questa collaborazione e a tante altre idee prima che scoppiasse la pandemia nel febbraio del 2020. E vedere uno spiraglio di normalità è per noi importantissimo per continuare a fare le cose con questa passione. Speriamo che grazie a questo progetto, possano avvicinarsi allo sport sempre più ragazzini e bambini. Perché il loro posto è in una palestra, su un campo sportivo, sopra un tatami, in una piscina. Ovunque. Ma non davanti al telefonino, chiusi in casa per forza, senza possibilità di vedere gli amici e di muoversi”.

QUI SCUOLA - “Durante quest’anno difficile abbiamo fatto l’impossibile perché i nostri studenti potessero continuare le lezioni di educazione motoria in piena sicurezza, anche utilizzando gli spazi aperti che circondano gli edifici - ha dichiarato il Dirigente Scolastico, Giuseppe Scaglione -. Non potevamo togliere loro un aspetto essenziale del loro sviluppo personale. Ora riparte questo progetto a lungo desiderato con gli amici della Polisportiva Veranese. Abbiamo gli occhi pieni di speranza nella ripartenza dopo la pandemia. Vedere i bambini in gioco sul playground è un segno che questo è possibile”.

BCC DI CARATE BRIANZA - “Ringrazio la Polisportiva Veranese perché coinvolgendoci in questo progetto ci ha resi partecipi di un gesto molto importante nei confronti di ragazzi e bambini che verranno progressivamente coinvolti nelle attività didattico sportive – commenta il Presidente della BCC di Carate Brianza, Annibale Colombo - È sempre un piacere poter dare una mano nel campo del sociale, in questo caso siamo orgogliosi come banca del territorio di poter sostenere il settore delle attività sportive di tutti i ragazzi, compresi quelli con disabilità, in un’ottica totalmente inclusiva. Gli istruttori e le società sportive che accompagnano il progetto sono tra l’altro dei riferimenti per l’attività paralimpica e ciò ne determina l’assoluta validità del nostro intervento”. 

IL PATROCINIO DEL COMUNE - “Siamo veramente contenti che possa partire questo progetto promosso dalla Polisportiva Veranese con la stretta collaborazione con l’istituto scolastico – commenta con piacere il consigliere con delega allo sport, Matteo Parravicini -. Un importante primo passo per rivedere tante ragazze e ragazzi svolgere attività altamente formative, seguiti da istruttori qualificati e guidati da una grande passione per lo sport”.