Rinnovo triennale per Carossino

Filippo Carossino della UnipolSai Briantea84 Cantù, foto di Fabrizio DiralLa UnipolSai Briantea84 Cantù ufficializza il rinnovo triennale di Filippo Carossino fino al 31 maggio 2023. Il numero 22, dopo 6 stagioni a Cantù, si prepara a scrivere nuove pagine della storia del club.

Dall’annata 2014-15 l’atleta classe ’93 ha vinto 11 trofei con la maglia biancoblù: 3 scudetti - 2016, 2017, 2018 -, 4 Coppa Italia - 2016, 2017, 2018, 2019 - e 4 Supercoppa Italiana - 2016, 2017, 2018, 2019 -.

“Sono molto contento perché era quello che volevo - ha commentato Carossino -, ringrazio la società per avermi dato ancora fiducia, dandomi la possibilità di rinnovare per tre anni. La Briantea84 è casa mia, questa maglia la sento molto, sono orgoglioso di indossarla. Abbiamo vinto assieme, sono state sei stagioni importanti di crescita, tanti i momenti sportivi vissuti con i miei compagni. La speranza ora è che tutto possa riprendere e continuare su questa linea dopo il periodo di stop delle competizioni, stiamo già lavorando nella stessa direzione, con grande voglia di tornare in campo. Personalmente gli obiettivi sono sempre gli stessi: dare il massimo per la squadra e per i compagni, provando a costruire grandi cose, cercando di migliorare giorno dopo giorno”.

CARRIERA - Filippo Carossino ha iniziato a giocare a basket in carrozzina nel febbraio 2010, unendosi alla Bic Genova con cui ha debuttato in campionato nell’ottobre dello stesso anno. Le quattro stagioni in Liguria (2010-11, 2011-12, 2012-13, 2013-14) hanno segnato la prima crescita sportiva di Carossino, passato dalla Serie B alla Serie A unificata. Dal 2014-15 si è trasferito a Cantù. In parallelo, il numero 22 della UnipolSai ha costruito il percorso con la Nazionale italiana. Nel 2014 ha conquistato lo storico bronzo all’Europeo di Saragozza con l’Under 22, poi è cresciuto stabilmente nella Nazionale maggiore. L’ultima esperienza in maglia azzurra è stata all’Europeo in Polonia (settembre 2019), in cui è sceso sul parquet con la fascia da capitano.

Ph. Fabrizio Diral