Non si limita il talento: una ripresa da record

Reagire davanti all’ostacolo, affrontare un problema e coglierne l’opportunità. Un insegnamento concretizzato nel progetto “Non si limita il talento” che da un mese si è riproposto in un’inedita versione virtuale, dopo lo stop della terza stagione sportiva di incontri a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Alla base, rinnovata la collaborazione tra Briantea84, Csi (Centro Sportivo Italiano) di Milano, la Fom (Fondazione Oratori Milanesi) e il Servizio Sport Arcidiocesi di Milano, capaci di mettere in campo una piattaforma web con strumenti multimediali a supporto (video e foto) per rendere più interattive le lezioni con ragazze e ragazzi.

Numeri da record con un focus sul Collegio San Carlo di Milano: 22 classi (tutti i corsi delle medie) e 14 appuntamenti (conclusi oggi, 30 aprile ndr) in cui sono stati raggiunti ben 600 tra studenti e docenti. Oltre agli incontri già avviati con alcuni oratori e società sportive che riprenderanno da lunedì 4 maggio. Dall’inizio del progetto a oggi è stato raggiunto l’emblematico numero di 1000 giovani coinvolti.

Protagonisti assoluti gli atleti della UnipolSai Briantea84 Cantù, ognuno rispettivamente dalla propria abitazione, che si sono raccontati ai giovani attraverso le proprie testimonianze, diffondendo i valori dello sport paralimpico e non solo. Confini azzerati: in gioco tutti i 12 giocatori biancoblù, anche Marcos Sanchez in collegamento dal Brasile (dove sta vivendo il periodo di quarantena) e Giulio Maria Papi da Roma (nella capitale per la riabilitazione post infortunio). Lezioni in italiano ma anche completamente in inglese con Sebastiao Nijman, rimasto in Italia per via della chiusura degli aeroporti in tutta Europa. Da sottolineare anche il debutto dei tre giovanissimi provenienti dal settore junior canturino: Lorenzo Bassoli, Nicolas De Prisco e Karim Makram.

IL PROGETTO CONTINUA - Il racconto per lanciare stimoli e messaggi su cui riflettere, sul lockdown di oggi ma anche in prospettiva su temi più ampi. Perché il progetto, iniziato online, ha l’obiettivo di continuare il suo percorso nelle classi dove i docenti avranno la possibilità di riprendere alcuni spunti da approfondire con i propri alunni. Il tutto, in attesa di poter riempire gli spalti del PalaMeda (Meda, Mb) per assistere a una partita casalinga della UnipolSai Briantea84 Cantù. Partecipare a una tappa “online” di Non si limita il talento è semplice. Per organizzare uno di questi appuntamenti, da parte di insegnanti, educatori e dirigenti sportivi, sarà necessario inviare una mail a sport@diocesi.milano.it o a ufficiostampa@briantea84.it a cui poi seguiranno indicazioni pratiche per lo svolgimento dell’incontro.

“Partiamo naturalmente dalla necessità di mettere a frutto quello che già prima facevamo - ha commentato Silvia Galimberti, General Manager della UnipolSai Briantea84 Cantù e dal 2008 responsabile dei progetti culturali -, ma lo vogliamo portare a una dimensione ulteriore, qualcosa che non colmi solo un vuoto momentaneo, ma rappresenti un nuovo senso da adottare per il nostro domani, verso nuove mete da scoprire. Questo progetto, nella sua versione online, si è rivelato una grande opportunità per metterci in gioco, continuando a inseguire i nostri obiettivi”.

“In questi giorni di emergenza sanitaria vi è un problema di ascolto tra e verso le persone - ha dichiarato don Alberto Torriani, Rettore del Collegio San Carlo di Milano -. In questo progetto abbiamo ritrovato l’arte dell’ascoltare la vita. Le varie testimonianze che si sono succedute si sono rivelate racconti di chi ha vissuto sì delle privazioni, ma mai dei limiti. Uno dei messaggi più importanti trasmessi ai nostri ragazzi è stata la vocazione di scoprire noi stessi, nonostante le difficoltà, e capire che quello che si sta vivendo ha sempre un senso”.

“Un’esperienza unica - ha aggiunto Elena Ferraroli, docente di educazione fisica e coordinatrice del dipartimento di scienze motorie del Collegio San Carlo - che ha fornito ai ragazzi e a noi adulti l’energia per tenere duro in questo momento faticoso, ma non solo. Ha regalato loro strumenti da utilizzare in qualsiasi momento della vita. Le testimonianze che hanno ascoltato potranno tornare in mente nel futuro: parole come sogno, sacrificio e determinazione saranno un prezioso strumento per il futuro, non si sentiranno mai soli”.