Sicilia amara: clavicola rotta per Noli

Continua a ritmo serrato la stagione della Rolafer Briantea84, sempre presente agli appuntamenti che contano. Dieci giorni da bollino rosso, che hanno visto il grande team di Giorgio Pagani macinare chilometri in lungo e in largo, attraversare l’Italia da nord a sud e, per non farsi mancare nulla, concedersi una trasferta anche oltreconfine: ad aprire le danze lo scorso week end il Torneo internazionale di Ginevra (che ha consegnato alla Rolafer il significativo Premio degli Arbitri), il Campionato nazionale di calcio a 5 Fisdir, in programma dal 17 al 24 Maggio ad Augusta in Sicilia e, per concludere, domenica 26 maggio le finali del Campionato provinciale Csi di Cremona. In Sicilia a contendersi il titolo per il livello Elite si sono date battaglia tre squadre, di cui due isolane: oltre ai canturini allenati da Giorgio Pagani, l’Asd Disabili Erei di Enna e i padroni di casa della Nuova Augusta. Domenica 19 maggio ad affrontare i canturini all’esordio sull’isola sono i Disabili Erei: niente da fare per i ragazzi di mister Pagani che, nonostante una buona prestazione, non riescono ad aggiudicarsi il match, lasciando la vittoria all’avversario per 7-4. “Abbiamo giocato discretamente bene – ha commentato Pagani – è stata una partita molto fisica che è costata agli avversari ben 2 espulsioni. In ogni caso, nonostante il vantaggio numerico, non siamo riusciti a ribaltare il risultato. Da segnalare, il fatto che la loro formazione era di un livello superiore rispetto all’elite: a seguito della classificazione effettuata durante la partita sono state apportate delle modifiche alla squadra riportando equilibrio in campo. Atleticamente eravamo più pronti di loro ma non tecnicamente: quando la stanchezza ha iniziato a farsi sentire loro hanno saputo fare meglio. Per la prima volta abbiamo giocato per 20 minuti effettivi a tempo secondo il regolamento Figc, sicuramente ne abbiamo risentito”. Archiviata la prima sconfitta, lunedì mattina è stata la volta del match contro la Nuova Augusta: ancora una volta la Rolafer non riesce ad imporsi sull’avversario, chiudendo l’incontro in parità sul 10-10. “Era una partita da vincere – ha continuato Pagani –, in ogni caso sono molto contento perché siamo riusciti a tenere testa ad una squadra pienamente elite. In campo abbiamo visto giocatori molto forti, dalla nostra abbiamo sbagliato 10 conclusioni a porta praticamente vuota. Ma ci sta, per ora stiamo lavorando molto sul gioco e abbiamo giocato bene”. Se l’esordio non è stato dei migliori, sorte peggiore è toccata ai canturini nel girone di ritorno: a soli 2 minuti dal fischio d’inizio del match contro i Disabili Erei, Mauro Noli cade a terra a seguito di un contrasto. Il verdetto è quello di una frattura scomposta alla clavicola. Per Mauro, con Denis Pomposelli atleta di punta tra le fila Rolafer, l’esperienza ai nazionali Fisdir si chiude prematuramente, così come la sua stagione. Seppur magra consolazione, dall’organizzazione è arrivato per lui un riconoscimento importante, il Premio Fair Play, assegnato al giocatore più corretto in campo. “L’infortunio di Mauro ha sicuramente influito negativamente sull’esito della partita – queste le parole del tecnico canturino - in campo i ragazzi ne hanno risentito. Una volta fuori dai giochi, a prendersi carico della squadra è stato Denis che, nonostante una condizione di forma non ottimale, ha saputo fare del suo. La partita è finita 15-7 per loro, nonostante un gioco sicuramente meno fisco rispetto al primo incontro”. Stesso copione per l’ultima delle 4 partite in programma: a dettare legge in campo la formazione della Nuova Augusta, capace di imporsi sui canturini con un perentorio 11-2. “Sono molto contento del comportamento di Denis – ha commentato Pagani – ha giocato tutta la partita al massimo senza mai lamentarsi con i compagni. Un po’ di delusione, invece, per l’atteggiamento di Mattia di Marco: se fino a Mantova ha saputo fare la differenza, giocando sempre da titolare, nell’ultimo mese è calato tantissimo, si allena meno e con minore continuità. Tra gli altri, Angelo Rinarelli e Marco Scola hanno fatto il loro. Per Gianni Mancin, un po’ troppo nervoso alle occasioni importanti, stiamo pensando a un futuro tra i pali. Durante la trasferta ha spesso sostituito Eugenio Tripoli, non sempre pronto e attento a difendere la porta”. Chiara Zucchi