Santo Stefano sul 2-0, ora è vietato sbagliare

La strada si fa tutta in salita per la UnipolSai che cade anche nella Gara 2 della serie scudetto Fipic (Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina). Santo Stefano replica contro i canturini con un intenso 53-48 dopo la vittoria di sabato 11 maggio in Gara 1 (57-54). Gli uomini di coach Roberto Ceriscioli mettono sul parquet del PalaMeda la stessa grinta e tenacia dimostrata nel primo atto della serie, con una buona organizzazione di gioco che rimarca una squadra capace di soffrire davanti alle offensive e alla voglia di rivalsa degli uomini di coach Marco Bergna. 

Dopo un primo tempo giocato ad armi pari (7-7), i biancoverdi debuttano nei successivi 10’ di gioco con un break devastante (8-0) che mette in crisi i biancoblù, bravi a reagire nel terzo tempo di gioco guidando con un parziale di 16-10 che riporta il match in parità (33-33). Una maggiore precisione di tiro di Santo Stefano (34%) fa la differenza nel finale con dei buoni tiri liberi indovinati che valgono il risultato. Sofyane Mehiaoui si riconferma il migliore della sfida con 16 punti e 14 rimbalzi. In doppia anche Sabri Bedzeti (10/15). Tra i canturini è da sottolineare la grande prova di Ian Sagar che nel terzo quarto sale in cattedra per trascinare la squadra fino al momentaneo pareggio, 12 il bottino personale finale. Appuntamento per Gara 3 in programma sabato 18 maggio alle 17 al PalaPrincipi di Macerata.

“La partita è stata sofferta - ha commentato nel finale coach Bergna -, un grande Santo Stefano ci ha messo in difficoltà. Più di una volta siamo arrivati a un punto sopra loro, ci è mancata la svolta. Non siamo stati precisi in fase di tiro, i marchigiani ci hanno condizionato a spendere tante energie per la loro aggressività. Abbiamo sofferto la loro cattiveria in questi due confronti l’abbiamo pagata parecchio. Ora ci saranno ancora 3 gare, tutte da giocare. La palla è rotonda e non dobbiamo disperarci. Non ci aspettavamo di iniziare in questo modo, ci manca ancora un qualcosa per fare il salto finale. Complimenti a loro”. 

Parte subito bene Santo Stefano Avis con i 2 punti di Sofyane Mehiaoui, il migliore della serata di ieri tra le fila marchigiane. Giulio Papi pareggia prontamente i conti indovinando i 2 tiri liberi a disposizione. L’avvio di match è molto simile a quello di Gara 1 in cui prevale l’equilibrio tra le squadre che si studiano e si difendono compatte. Adolfo Berdun a metà match segna il primo vantaggio canturino della partita che lo stesso giocatore argentino incrementa sul momentaneo +3 con il tiro dalla lunetta (5-2). I biancoverdi rimangono in scia con i 2 punti di Jordan Ruiz. Coach Marco Bergna sostituisce Jacopo Geninazzi con Filippo Carossino che si rende subito pericoloso sul parquet del PalaMeda sia in attacco che in difesa. A 2’56’’ Sabri Bedzeti pareggia i conti (5-5) trovando uno dei 2 tiri liberi, fino al nuovo sorpasso di Berdun che guida con 5 punti realizzati fino a questo punto del gioco. Gli uomini di coach Ceriscioli piazzano il 7-7 con Driss Saaid che vale il finale di tempo.

In avvio di secondo quarto è devastante il break marchigiano (8-0) diviso tra Bedzeti (4), Mehiaoui (2) e Dimitri Tanghe (2) spezzato solo dal canestro di Carossino. Coach Bergna sostituisce Ahmed Raourahi e Francesco Santorelli con Ian Sagar e Mariana Perez e poi chiama un time-out quando il tabellone dice 9-15 al 06’32’’. Una pausa che porta Berdun a ridurre momentaneamente lo svantaggio con 4 punti che anticipano un buon fraseggio successivo concretizzato dal canestro di Carossino. I biancoverdi rispondono con Bedzeti (4), Andrea Giaretti (2) e Mehiaoui (2) che mantengono il vantaggio sul +8 (15-23). Fuori Carossino e dentro Simone De Maggi a poco più di un minuto dal termine. Il canestro di Jacopo Geninazzi negli ultimi secondi di tempo porta le squadre all’intervallo lungo sul 17-23, con un parziale di 16-10 in favore di Santo Stefano Avis. 

Il canestro di Enrico Ghione sblocca il match al rientro dall’intervallo lungo. Al capitano biancoverde risponde quello canturino, Ian Sagar, seguito da Simone De Maggi, neo entrato a fine degli ultimi 10’ di gioco. 2 su 2 dalla lunetta per Saaid, esito fotocopia per Ian Sagar che sigla il 23-27 dopo poco meno di 3’ dal fischio d’inizio del terzo quarto. Time-out per le due formazioni con i canturini avanti nel momentaneo parziale (6-5), incrementato ancora dal capitano con altri due tiri liberi trovati a metà di tempo. Ian Sagar sale nuovamente in cattedra e rimette in scia la UnipolSai con il punteggio sul 27-30 per il buon momento per l’inglese che ne piazza 8 in meno di 10’. A scaldare il PalaMeda ci pensa Berdun con un canestro che riduce lo svantaggio a un solo punto. A spezzare il momento positivo dei biancoblù è il tiro di Mehiaoui, ma Simone De Maggi trova altri 2 punti di mestiere. Al tiro libero di Ghione risponde un super Sagar con il suo 10° sigillo che manda le squadre a riposo in parità (33-33).

Ian Sagar porta in vantaggio la UnipolSai, ma pareggia subito i conti Tanghe. Nel momento chiave del match, Ruiz e De Maggi continuano la serie di botta e risposta tra le due formazioni (37-37) quando il tabellone segna 08’17’’. Sostituzione tra le fila canturine: fuori Papi e dentro Carossino con il numero 22 che si guadagna subito due falli, importanti per spezzare l’intensità del match. I marchigiani prendono il largo con la tripla di Mehiaoui per il 37-42, risultato perfezionato dal tiro libero di Bedzeti. De Maggi rimette in pista la UnipolSai a meno di 5’ dal termine del match, prima dell’ottavo punto di Ruiz. Rientra in campo Papi al posto di De Maggi, pochi secondi prima dell’ennesimo canestro di Mehiaoui, trascinatore fin qui con i suoi 15 punti. Il neo entrato con la casacca numero 4 ristabilisce ordine e porta il risultato sul -6 (41-47), ma il numero 23 dei marchigiani costringe coach Bergna a un time-out a 1’41’’ dal termine del match. Pausa ancora benevola per i canturini che con Papi si portano a -5 (43-48). Fuori Sagar e Perez, dentro Raourahi  e Santorelli per gli ultimi atti della sfida. Proprio il numero 10 canturino prova ar rincorree gli avversari con il suo canestro, nonostante la precisione dei tiri liberi dei marchigiani che portano il risultato sul 48-51. Il finale si scalda con la tripla pescata da Papi, ma Ruiz non sbaglia dalla lunetta (2 su 2) per il 48-53 a termine dei 40’ di gioco.