UnipolSai, anche a Genova niente sconti

Non è il risultato ma il ritorno dell’ex a fare notizia. Nella prima giornata di post season, in un posticipo domenicale, la UnipolSai centra come previsto il risultato al PalaManasseno per 94-26, contro una Inail Bic Genova che – nonostante l’attesa débâcle – dimostra di aver costruito molto in questa prima stagione in Serie A. Partendo dal pubblico, fino al progetto sportivo che sorregge l’unico club regionale. Ma tutti gli occhi sono per il pupillo tornato a casa. Per la prima volta in questa stagione, infatti, Filippo Carossino ha ritrovato la sua gente: la maglia, però, non è quella indossata negli ultimi 5 anni. La bravura della neopromossa Bic Genova ha fatto sì che il 21enne di Arenzano, cresciuto nella società di Roberto Barbagelata e ora in forza alla UnipolSai, passasse proprio dal Manasseno per accaparrarsi il primo tassello di un puzzle chiamato playoff. Un’accoglienza di quelle riservate alle star: intervistato dalla TG Rai regionale e applaudito a gran voce dai suoi tifosi, stimato non tanto per la maglia che indossa ma per tutto quello che, per la “sua” Genova, ha fatto in tutti questi anni. Una prima giornata senza troppe sorprese, chiusa con tutta la prevedibilità del caso: nessuno scossone ed equilibri già scritti, con il Santa Lucia vittorioso su Padova (60-79), Varese corsara a Giulianova (38-44) e Porto Torres avanti su Castelvecchio (57-74). Scarti importanti che, con quasi assoluta certezza, confermeranno le gerarchie di questa seconda fase. Capitolo playout: a rischio serie B, l’Inali Crazy Ghosts Battipaglia (schiacciata in casa da Bergamo per 24-75) e S. Stefano Marche, sconfitta dalla matricola Treviso. “Sapevo che sarebbe stato emozionante e infatti lo è stato – ha ammesso Carossino, per nulla impressionato dal clamore del suo ritorno -. Qui ho rivisto tutti i miei amici, ma anche le persone che mi hanno visto crescere. Il mio presidente, i compagni di squadra, ho tutti nel cuore. Detto questo, una volta sollevata la palla a due, si inizia a giocare e non esistono più sentimentalismo. Genova ha fatto la sua partita e sono contento soprattutto che sia arrivata fin qui: ha vinto le gare che doveva vincere e auguro a questa squadra di poter crescere e vincere sempre di più. Se lo merita”. “Abbiamo portato a casa il risultato e questo conta – ha affermato Coach Malik Abes -. E’ molto difficile tenere un buon ritmo in partite come queste dove il divario è importante. I ragazzi hanno fatto il loro lavoro e non posso lamentarmi. Certo la nostra testa è già proiettata oltre, inutile nasconderlo. Da come si è messa questa seconda fase, i nostri prossimi avversari potrebbero essere i sardi di Porto Torres, sempre che Castelvecchio non riesca a rovesciare i pronostici settimana prossima in casa. Indipendentemente dall’avversario che troveremo, dobbiamo però chiudere al meglio le prossime tre partite per poter partire a mente sgombra per la Francia dove ci aspettano i preliminari di Eurolega”. La partenza è nelle mani di capitan Sagar (2-4), con Carossino a dare man forte e a trovare l’allungo. Genova non trova spazio, i brianzoli sono bravi a chiudere i varchi. Dopo 6 minuti di gioco il vantaggio si fa importante, un +12 che sembra già dire tanto di questa prima giornata di post season. Senza troppe prodezze la UnipolSai mantiene saldo il comando, alla fine del primo periodo di gioco la voce si fa grossa (2-18). È una bomba da 3 servita dalle mani spagnole di Jordi Ruiz ad aprire il secondo quarto. Genova, dopo 10 minuti di silenzio, torna a farsi sentire con Amasio a far vibrare la retina (4-21). La coppia inglese Sagar-Choudry piazza tasselli importanti (4-29): Ruggeri prova a prendersi in carico i suoi (9-35), ma il divario resta di quelli che fanno paura. Il match non è dei più intensi, ritmo basso e tanti errori anche per il quintetto in casacca biancoblu (a metà match il tabellino recita un misero 51% di squadra da 2). All’intervallo lungo i brianzoli restano al comando sul 9-39. Alla ripresa la UnipolSai non perde il controllo, anzi riesce a migliorare qualcosa al tiro: i brianzoli realizzano con più precisione e, complice l’assenza di Genova, bastano 5’ minuti di gioco per volare sul 13-54. Nessuna scossa per i padroni di casa e a 10’ dalla fine il verdetto dell’incontro sembra essere già scritto (19-62). In un ultimo quarto che concede spazio a tutta la panchina, la UnipolSai conferma tutta la sua superiorità. I brianzoli lasciano il segno ed è Genova a chinare il capo (26-94).