Candido Junior Camp: il progetto diventa grande, dalle Alpi alla Sicilia

È iniziata ufficialmente l’estate targata Candido Junior Camp. Il progetto ideato nel 2015 dalla collaborazione tra Briantea84 e Fondazione Candido Cannavò, con il supporto dal primo giorno di Gianni Petricci e della Federbasket, sta diventando sempre più grande: tre tappe e diverse esperienze con confini sempre più ampi ma sempre con lo stesso filo conduttore: avvicinare i giovani allo sport all’interno di una vacanza dove allenamento fa rima con divertimento.

Partenza il 10 luglio con la prima novità, ovvero l’apertura allo sport praticato da atleti con disabilità intellettivo relazionale, in ritiro a Livigno per vivere cinque giorni tra pallacanestro e natura. Sempre qui dal 16 al 22 luglio torna la terza edizione del camp di basket in carrozzina, con il record di 20 giovani iscritti. Si chiuderà a settembre con la tappa siciliana tra Palermo e Ragusa, primo esperimento di collaborazione tra Fipic (Federazione italiana pallacanestro in carrozzina) e Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico), sostenute dal Cip (Comitato italiano paralimpico), e primo tentativo di esportare il modello “Candido Camp” in tutta Italia.

CANDIDO JUNIOR CAMP DIR – Dal 10 al 15 luglio Livigno ospita l’edizione pilota del Candido Junior camp di pallacanestro Dir (disabilità intellettivo relazionale). A livello logistico, sede di allenamento sarà la palestra del Centro Sportivo Santa Maria e i campi esterni, grazie alla concessione degli impianti da parte dell’Amministrazione comunale di Livigno. Tra i partner dell’iniziativa anche l’Azienda di promozione e sviluppo turistico di Livigno che offrirà ai partecipanti l’ingresso nel centro Aquagranda Active You, 10mila metri quadrati di piscine e relax in alta quota.

Il programma di questi cinque giorni prevede la collaborazione ormai consolidata con lo Sporting Club Livigno e il progetto Multisport: già definite attività sportive e ricreative integrate, con tre appuntamenti mattutini di pallacanestro e non solo.

CANDIDO JUNIOR CAMP BIC – Per il terzo anno i giovani che vogliono imparare a giocare a basket in carrozzina si danno appuntamento a Livigno: dal 16 al 22 luglio a 1816 metri di altezza ci si allena duramente ma sempre con il sorriso, grazie a uno staff tecnico qualificato coordinato da Marco Tomba e Carlo Orsi. Per tutti l’occasione di crescere, dentro e fuori dal campo. Sono 20 i partecipanti, un record di questa edizione che si preannuncia molto intensa: allenamento collettivo alla mattina e divisione per livello nel pomeriggio, per assicurare a tutti la possibilità di misurarsi con questo sport in maniera proporzionata alle proprie capacità. A supporto dei giovani giocatori ci saranno anche i campioni d’Italia della UnipolSai Davide Schiera e Giulio Papi, quest’ultimo recentemente nominato Ambasciatore dello sport paralimpico italiano, uno tra i 50 atleti scelti in rappresentanza delle Federazioni paralimpiche nazionali. Insieme a loro a Livigno, il coach della nazionale italiana Under 22, oltre che del club canturino, Marco Bergna.

Nel programma sono previsti come sempre allenamenti congiunti con i ragazzi (normodotati) che frequentano il progetto Multisport di Livigno, un percorso che culminerà nella partita amichevole a porte aperte in programma venerdì 21 luglio (palla a due alle 20.30) nella palestra Santa Maria.

CANDIDO JUNIOR CAMP SICILIA – Primo progetto che vede convergere due federazioni paralimpiche: Fipic e Finp, sostenute dal Comitato italiano paralimpico, hanno sposato l’idea del Candido Junior Camp e, grazie alla collaborazione con Briantea84, Panormus Palermo, CUS Catania e Olympic Trapani, a settembre anche la Sicilia vedrà sbarcare il campus estivo nel nome di Candido Cannavò. Nel progetto anche un proficuo legame con il Centro Spina Bifida di Caltanissetta e la dottoressa Carmen d’Aleo. Un omaggio alla terra del famoso direttore della Gazzetta dello Sport e un esperimento che potrebbe diventare esportabile anche in altre regioni. Le associazioni locali si occupano della parte logistica, in un format che vedrà coinvolti 20 ragazzi divisi tra Palermo e Ragusa; mentre Briantea84 parteciperà portando, oltre alla sua esperienza trentennale, quattro nuove carrozzine da gioco che saranno lasciate al termine del camp a chi proseguirà l’attività sportiva durante l’anno. In un principio di sussidiarietà che, anche in questo caso, non ha precedenti.