Laura Morato saluta la UnipolSai

Quello di Laura Morato non è soltanto un saluto alla UnipolSai Briantea84 Cantù, ma un vero e proprio cambio di rotta. Dopo 4 anni (a Cantù dalla stagione 2016-17) la giovane classe ’95 lascia il mondo biancoblù per dedicarsi interamente al canottaggio pararowing - canottaggio paralimpico -, disciplina che ha portato avanti di pari passo con il basket in carrozzina in questa ultima stagione sportiva. Il sogno di partecipare a Tokyo 2020, le credenziali in termini di tempi a portata di mano, ancora un anno per provare a inseguire l’obiettivo dopo il rinvio della Paralimpiade all’estate 2021: questi gli ingredienti che hanno condotto Lady Morato a una scelta concreta. Termina, così, la sua avventura nella UnipolSai Briantea84 Cantù con due Scudetti (2017, 2018), tre Coppa Italia (2017,2018,2019) e quattro Supercoppa Italiana (2016, 2017, 2018, 2019) ad arricchire la sua bacheca personale.

“Oggi lascio Briantea84 dopo quattro anni che mi hanno permesso di giocare ad un alto livello professionistico nel basket in carrozzina - ha commentato Laura Morato -. Ho preso, però, una decisione: provare a inseguire il sogno di partecipare alla prossima Paralimpiade con il canottaggio pararowing, disciplina che ho ricominciato quest’anno. Portare avanti due sport a grandi livelli sarebbe stato difficile. Ho scelto in base a ciò che oggi mi fa sentire più realizzata. Ringrazio il presidente Alfredo Marson e tutta la società per il lavoro che ha sempre svolto, per l’accoglienza e per avermi dato la possibilità di esprimermi al meglio.

Qui ho avuto l’opportunità di giocare in una delle squadre migliori d’Europa - ha aggiunto poi Morato - fin dal primo giorno con grande entusiasmo, con la voglia di mettermi in gioco. Questi quattro anni sono stati per me molto formativi, non solo dal punto di vista sportivo. Ho riscoperto la bellezza di potermi raccontare ai giovani, sono cresciuta. Ho apprezzato la curiosità dei bambini, cercando di trovare il modo per trasmettere al meglio la mia esperienza, aiutando con la mia storia ad abbattere molti muri del pregiudizio. Briantea84 sotto questo punto di vista fa un grandissimo lavoro nelle scuole, negli oratori e nelle società sportive, diffondendo la cultura dello sport paralimpico e dei suoi valori. A Cantù ho vinto tanto e ho avuto anche il piacere di conoscere grandi campioni provenienti da tutto il mondo. Un saluto particolare a tutti i tifosi biancoblù, spero di rivedervi presto”.

“A Laura va il mio augurio più grande - ha concluso Alfredo Marson, presidente biancoblù - per il futuro e per la nuova avventura. Ricordo ancora il suo arrivo a Cantù, come se fosse ieri. Oggi sono orgoglioso di vederla donna concreta e autonoma, dopo un percorso di crescita esponenziale che speriamo possa essere una prima rampa di lancio verso la realizzazione dei suoi sogni”.