Berdun: "Dobbiamo credere nel nostro lavoro"

È la settimana che segna il ritorno della UnipolSai Briantea84 al PalaMeda. Sabato 30 novembre i biancoblù ospiteranno Ssd Santa Lucia per la quarta giornata di Serie A Fipic - Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina - dopo le due gare consecutive giocate fuori casa prima a Porto Torres e poi a Padova. Palla a due alle ore 20.30 per una delle più classiche e appassionanti sfide di questo sport.

I canturini arrivano dai 2 punti conquistati nella trasferta veneta contro Studio 3A Millennium Basket (64-56). Una vittoria sulla Dinamo Lab Banco di Sardegna (83-50) e una sconfitta rimediata sul parquet del Gsd Porto Torres (66-58) completano il quadro dell’inizio del campionato della UnipolSai, momentaneamente seconda a 4 punti.  

Stessa classifica per il Santa Lucia, ma con una partita in meno. Giovedì 28 novembre alle ore 15.30 è in programma, infatti, il recupero della terza giornata di andata con la formazione romana - attualmente imbattuta dopo i primi due match - chiamata a confrontarsi sul parquet casalingo con la Deco Group Amicacci Giulianova, ferma a una vittoria e una sconfitta.

Adolfo Damian Berdun è uno dei grandi ex della partita UnipolSai-Santa Lucia. L’argentino ha giocato nella capitale per 3 stagioni (dal 2013-14 al 2015-16) vincendo uno Scudetto (2015), 2 Coppa Italia (2014 e 2015) e 2 Supercoppa Italiana (2014 e 2015).

Il suo commento in vista del match di sabato sera:

“Contro Santa Lucia sarà una sfida difficile - ha commentato Berdun -, in questo inizio di campionato ha già dimostrato che tipo di squadra è. Il roster è composto da giocatori di qualità, come nel caso di Mohamed Ali Sanna e Matteo Cavagnini che stanno facendo la differenza. Ci stiamo preparando bene, sappiamo che sarà una partita importante per entrambi, ma siamo consapevoli di quello che stiamo facendo. Dopo la Supercoppa Italiana abbiamo pensato subito al campionato e siamo riusciti a regalare la gioia al debutto in casa contro Sassari. A Porto Torres abbiamo perso nel finale, a Padova invece è avvenuto il contrario. Dobbiamo continuare a credere in quello che stiamo facendo, nel nostro lavoro”.