A Padova per due punti preziosi

L’obiettivo è uno solo: vincere. I campioni d’Italia della Unipol, attesi a Padova sabato pomeriggio (inizio gara alle 17), non possono fallire se vogliono tenere il ritmo sostenuto delle due teste di serie ancora imbattute, il Santa Lucia Roma e il Santo Stefano Banca Marche, o addirittura sperare in un aggancio al vertice. La trasferta in terra patavina sulla carta non dovrebbe riservare molte sorprese, dato che la formazione di coach Filippo Chiarello arriva da una striscia negativa che dura dall’inizio del campionato, con record negativo di 34 punti (uguagliato da Sassari sette giorni fa a Seveso) messi a segno nell’ultima giornata contro Castelvecchio. Padova rispetto all’anno scorso ha perso alcune pedine importanti, come il cecchino della nazionale italiana Ahmed Raourahi (finito a rinforzare il roster romano), la guardia Mohamed Bargo volata a Porto Torres e lo spagnolo Jordi Ruiz, che da due mesi veste la maglia biancoblu scudettata e sabato sarà l’ex di turno. Oggi si ritrova con una squadra in cerca di identità, formata da alcuni giovani – come l’inglese Mark Scholefield, classe 1994, e l’under 23 Giacomo Tosatto – affiancati da giocatori di maggiore esperienza come Andrea Saracino e il neo arrivato pivot azzurro Nicola Favretto. Da tenere d’occhio, la veloce guardia Rrasa Eriond, proveniente da Atene. Un mix interessante ma che non ha ancora prodotto risultati positivi. “Il più grande errore sarebbe quello di partire pensando di avere già vinto la partita – ammonisce Malik Abes – perché è sempre il campo ad avere l’ultima parola. Di certo non possiamo farci scappare l’occasione di prendere altri due punti importanti per la classifica. I nostri avversari stanno tenendo un bel ritmo e non possiamo stare indietro. La squadra che ci prepariamo ad affrontare è in gran parte nuova, praticamente quasi tutta la rosa è stata cambiata, quindi avrà bisogno di amalgamarsi, come noi del resto. Ma dopo 3 stop consecutivi la loro voglia di riscatto sarà tanta. Non dobbiamo peccare di presunzione”.