Gradisca ruggisce, la Unipol festeggia

Castelvecchio non è tutta chiacchiere e distintivo. Il suo strepitoso biglietto da visita in Serie A, fatto di 3 vittorie filate in avvio di campionato, è tutto meritato: difende forte e, con il suo lunghissimo Sejmenovic, arriva facilmente a canestro, superando di parecchi centimetri i quintetti avversari. Di sicuro quello della Unipol. I brianzoli di Malik Abes faticano parecchio questa volta per difendere la loro imbattibilità casalinga. Ce la fanno, solo nell’ultimo quarto, chiudendo in cassaforte il risultato sul 59-47. Non la migliore Unipol vista finora, ma concreta quanto basta. Confermata la qualificazione in Coppa Italia, insieme a Santa Lucia Roma, Porto Torres e Santo Stefano Marche che, grazie al colpaccio esterno su Sassari, ha sfilato ai friulani l’ultimo biglietto valido per la Final Four. Nel primo quarto, mentre il quintetto biancoblu con Damiano in cabina di regia sembrava già pronto a recitare il solito copione con fuga inclusa, il gigante numero 18 di Gradisca piazza un pesante break da 8 punti ricucendo il divario sul 18-12 al suono della prima sirena. Ed è sempre lui, all’inizio del secondo periodo, a fare paura con il canestro del 18-14, trasformato nel -2 da Bernardis (18-16). Castelvecchio fa proprio sul serio. Abes rimescola le carte: Bienek lascia il posto a Ruiz. Lo spagnolo tutto pepe non fa attendere il suo contributo e scrolla il tabellone con la retina del 20-16. La coppia Bernardis-Sejmenovic risponde colpo su colpo (20-24): l’idea di essere i primi a infrangere l’incantesimo che aleggia sul campo di Seveso, unita alla necessità di difendere il quarto posto in classifica, è una motivazione troppo forte per resisterle. Le due squadre vanno a riposo sul 26-20. Il bilancio a metà gara porta a una considerazione: il match tra Unipol e Castelvecchio è certamente il più equilibrato di quelli visti finora a Seveso. Di tutti gli avversari passati dalla casa dei Campioni d’Italia, la Polisportiva Nordest appare la rivale più tosta e tenace, con l’unica pecca di avere un solo quintetto pericoloso. E questo è un limite fatale. Alla ripresa il quintetto lombardo sembra sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda giusta. Bienek ritrova la mano caldo e il suo feeling col ferro, sono suoi 8 dei 14 punti messi a segno dai biancoblu (40-26) nel primo vero tentativo di allungo. Questa volta è lo sloveno Banjac a prendersi sulle spalle l’offensiva e a tenere viva la fiamma dei friulani, infilando una serie da 5 punti che tiene Gradisca pienamente in partita (40-31). E la formazione allenata da Massimiliano Cricco continua a crederci, tornando a farsi sotto e chiudendo a -3 alla terza sirena (42-39). È tutto ancora da giocare. La Unipol se la suda: con una fiammata di 8 punti consecutivi, firmati da Bienek, Lindblom e Bell, prova nuovamente di prendere le distanze (50-41) e sembra la volta buona. Di fatto Gradisca non riesce più a portarsi in pari, neppure a farsi pericolosa, sprecando un paio di palle fondamentali nel finale. Bernardis e compagni restano sotto definitivamente, permettendo ai padroni di casa di festeggiare il Natale con tutti i loro euforici tifosi. In dono, la vittoria casalinga numero 14. Un record. Sicuramente non una delle migliori prestazione della Unipol, le statistiche dicono che Gradisca ha tirato meglio (47% contro il 40% da 2), soprattutto è stata più concreta avendo avuto solo 38 occasioni di tiro contro le 63 della Unipol. Anche la difesa ha funzionato decisamente bene (42 rimbalzi contro 31), ma la panchina lunga amministrata da Abes ha fatto la differenza. “E’ stata una partita davvero dura – ha confermato il coach dei brianzoli – sapevamo che Gradisca sarebbe stata un osso duro, effettivamente ha confermato le attese. Facciamo tutti i nostri complimenti a questa squadra che sta dimostrando di meritare un posto tra le migliori quattro di questo campionato. Siamo quindi ancora più soddisfatti per questa vittoria, la consideriamo un bel regalo di Natale. Ora prendiamo una pausa, i giocatori torneranno a casa per un periodo di vacanza e per i loro camp nazionali. Poi speriamo di ripetere nel 2014 le imprese di questa annata fantastica”.